Elena una ragazzina di tredici anni, nell'estate che segna l'esame di terza media. Non deve soltanto affrontare quotidianamente le distanze dei suoi genitori, separati da poco, ma deve fare i conti soprattutto con la gattina Anastasia che si persa. Con l'aiuto del padre e dei suoi compagni di classe fa stampare dei volantini da appendere in citt , per cercare l'amata micia ed proprio durante una di quelle giornate di sole che le acque del lago di Garda vomitano un oggetto nascosto in profondit da quasi un secolo. E' una valigia consunta, piena di melma e di vegetazione. La curiosit dei ragazzi si accende e decidono di aprirla, trovandosi davanti agli occhi un cumulo di origami a forma di barchetta. Uno di loro sa benissimo che il nonno saprebbe raccontare una storia fantastica. Infatti partono sulle biciclette fiammanti e luccicanti salendo lungo la Gardesana fino all'abitazione dell'anziano signore, che alla vista della valigia sbianca dallo stupore. Sa benissimo che deve trattarsi di una delle celebri "valigie scomparse di Mussolini" e la calligrafia sugli origami non lascia dubbi. E' un carteggio tra il Duce e il Vate. Proprio a pochi passi dalle sponde del lago si innalza l'ultima dimora di d'Annunzio, il Vittoriale degli italiani. L'uomo, riconoscendo il valore dell'oggetto rinvenuto dal nipote e dai suoi compagni di scuola, decide di contattare la Fondazione per consegnare il reperto a mani esperte.
Parte cos un viaggio all'interno di una casa che museo, antiquariato, mistero e letteratura su pietra.