A Consonno, nel Lecchese, i corpi di alcuni giovani vengono rinvenuti all'alba da due passanti. Disposti in cerchio. Posizionati come sulle giostre di un parco divertimenti abbandonato. Ogni corpo richiama un'attrazione. Ogni corpo un'opera d'arte.
Il professore Marco Tessari trova i corpi e non riesce pi a dormire. L'ispettore Giulia Ferraris indaga con freddezza clinica e scopre che le uccisioni sono chirurgiche, metodiche, quasi rituali. Elena Bianchi, madre di una vittima, non piange - prende il fucile e indaga per conto suo.
Ma i ragazzi non erano vittime innocenti. Avevano trovato qualcosa a Consonno - fotografie sepolte, segreti che risalgono agli anni '70, quando il parco era il set di qualcosa di orribile. Uomini mascherati. Raggetti violentate. Un bambino nato nel buio e cresciuto tra le rovine.
L'Architetto non ha un nome. Ha le mani che imparano a uccidere. Ha un parco che diventa la sua cattedrale. E vuole che qualcuno veda.
*Non ho mai voluto uccidere. Ho voluto che qualcuno vedesse. Voi non guardavate. Adesso guardate.*
Un thriller psicologico splatter dove cinque voci si alternano e si scontrano - il professore, l'ispettore, la madre, il killer, e il Regista che vede tutto e rivela poco, ti manipola, ti fa dubitare, ti tiene incollato alla pagina fino all'ultima riga.
Perch la verit non vive nelle storie che tutti raccontano. E a volte, per capire chi stato distrutto, bisogna prima scoprire chi aveva qualcosa da perdere.