Se dovessi andare a Zaira sarei sopraffatto dai ricordi. una citt magica particolare dove il passato nascosto e solo gli indovini lo possono leggere. A Dorotea si aprono tutte le strade basta desiderarle, mentre a Isidora si arriva gi vecchi e i sogni sono passati. A Diomira per una notte sono stato felice e tutti sappiamo che non c' prezzo alla felicit . Ma ad Anastasia fui ingannato, mi diedero tutto e non mi resto nulla. Tamara la citt del futuro dove niente reale ma solo segni e simboli identificano il mondo dell'uomo. Per fuggire non resta che gettarsi nel deserto un paesaggio infinito di pietre e tundra dove tutto uguale. Solo l , segni e simboli scompaiono e l'uomo torna a essere libero. La sua immaginazione pu di nuovo creare, fantasticare e dimenticare per sempre Tamara. Zora non riesco a dimenticarla anche se tanto lo vorrei. Fu travolgente, un fulmine e come il suo bagliore spari in un istante ma il cielo resto per sempre impregnato.
A Despina si giunge per mare o per cammello ma sempre un'oasi di desiderio lei appare, e goduta la sosta, marinai e carovanieri si allontanano portandola nel cuore. A Zirme la memoria intrisa di ricordi belli e indelebili. L'uomo con cura li custodisce e appena ne ha occasione per la gioia della conversazione o perch ubriaco le condivide con i suoi commensali. A Isaura i mille pozzi della vita dissetano abitanti e stranieri. L'acqua giunge da un lago sotterraneo i stranieri dal mare. Entrambi sono venerati come fonte di benessere e linfa vitale. A Maurilia tutti gli eventi accadano contemporaneamente e a nessuno permesso di giudicare il male e il bene. La simultaneit crea confusione, perch l'uomo non sa governare il tempo, e senza il tempo nessuno pu essere malvagio. Medora veste sempre di grigio: case grige, strade grigie, abiti grigi. I colori sono morti e i suoi abitanti non sanno pi distinguerli. L'erba si estinta e il cielo di un grigio perenne penetrato da una luce grigia. Di notte non conoscono il nero, credendolo una variabile del grigio. Grigie memorie porta anche il viandante che la trascorre anche una sola notte. La citt sconosciuta non ha nome, n padre, n madre. I suoi occhi trasparenti grigio-blu come l'acqua del torrente sono sempre spalancati, stupiti da tanta violenza. Solo chi non ha nome comprende il male che porta la violenza degli sguardi, dei gesti, dei comportamenti, tutto quello che ad altri appare invisibile. Zenobia ha gambe lunghe, belle, snelle, sottili, delicate. Gli piace essere osservata e pensa di camminare sull'acqua. Una meraviglia che non riusc neanche ai profeti. Eufemia stata scelta come luogo d'incontro e perci a nessuno appartiene neanche ai suoi temporanei abitanti che non conoscono nessuno neanche i loro vicini poich tutti vanno e vengono di fretta e prendono a Eufemia e mai danno. Zobeide ama la luna e veste di bianco. Corteggiata da tanti non guarda nessuno e ha occhi solo per la luna. Ora che vecchia spera ancora in uno suo sguardo. Fedele al suo amore ora veste di nero. Ipazia non parla mai due giorni la stessa lingua. Per questo nessuno riesce mai a comprenderla. Solo una volta un poliglotta fortunato pote conversare con lei per una settimana. Ma si allontano portando i suoi segreti con se. Armilla incompiuta come un armadillo, n mammifero, n uccello, n pesce. Custodisce le sue cose isolata da tutti. L'Ornitorinco il suo emblema scolpito sulle porte di ogni casa insieme ad un argano rotto. Non conosce invasori n guerre di difesa o di offesa. trasparente e nessuno lo vede.