I personaggi sono "anime ammaccate", ben lontani dagli stereotipi degli eroi senza macchia.
Dino Mazzone: un protagonista solido, un uomo di legge che deve fare i conti con la frustrazione di un sistema corrotto e con le proprie debolezze personali.
Sonia Cena: il personaggio pi originale. La sua evoluzione da vittima/sospettata a parte attiva della vicenda credibile, mantenendo sempre la sua identit di "outsider".
Dana Ferlan: Introduce una componente fisica e combattiva necessaria per le fasi pi avanzate della trama.
I Villain: Rappresentano un male sistemico e spietato, anche se talvolta sfiorano il "cattivo da film" per la vastit del loro potere.
L'atmosfera l'elemento pi riuscito dell'opera, un Noir rurale che eccelle nel descrivere la Valsesia come un luogo claustrofobico dove la neve "copre con un velo di purezza anche le cose malvagie". L'ambiente montano non una cartolina, ma un personaggio ostile e affascinante.
Oscurit e perversione: la trilogia non indietreggia davanti a temi scabrosi (BDSM, abusi, rituali), trattandoli con un realismo crudo che definisce il tono "noir che non chiede scusa".