18 marzo 2020, nel giorno in cui gli obitori di Bergamo registrano il tutto esaurito per Covid e i camion dell'esercito trasportano i defunti in altre regioni, Scimmia e Pesce viaggiano lungo la Statale 470 a bordo di una vecchia Ford. Sono musicisti, escono da un paio di mesi d'isolamento durante i quali hanno composto il nuovo disco e ignorano che il virus ? arrivato anche in Italia. Entrambi per?, vantano anche una fedina penale poco immacolata e quando capiscono che per rientrare in citt? devono necessariamente oltrepassare un posto di blocco, prima di proseguire, decidono di finire i consistenti avanzi delle sostanze usate per stimolare la loro creativit? artistica. Conosceranno cos? le restrizioni imposte dalla pandemia da un punto di vista molto particolare e daranno inizio al breve ma intenso percorso che li trasformer? in difensori, pi? o meno consapevoli, dell'imprescindibile ragion di Stato. Una psichedelica discesa nei cunicoli sotterranei del vecchio acquedotto del capoluogo orobico, tra bizzarri pusher, medici radiati dall'albo, Servizi Segreti con licenza di uccidere e stupefacenti mutazioni genetiche.