"La realt solo la verit che ci siamo raccontati meglio".
Marco morto in un modo che non gli somigliava.
Non era il tipo. Non cos . Non senza una spiegazione.
Sua sorella non cerca un colpevole.
Cerca un senso.
Due amici che hanno avuto il coraggio di cambiare vita, inseguendo un sogno.
Ora si trovano davanti a un caso che li costringer a guardarsi dentro, pi di quanto avrebbero voluto.
Un enigma che non ha indizi, n piste, n logica apparente.
Solo un'assenza che fa rumore.
Una crepa.
Un dettaglio stonato.
Una verit che non combacia.
Certe storie non iniziano con un crimine, ma con una domanda.
Una di quelle che non cercano risposte nei fatti, ma nei silenzi, nei gesti interrotti, nei frammenti che restano dopo.
E allora scavano. Nelle vite degli altri. Nei vuoti, nelle ossessioni, nei legami nascosti.
Ma pi si addentrano, meno trovano risposte. Solo domande sempre pi scomode.
Una verit quasi perfetta non un giallo. Non un thriller.
una storia che scava piano e poi, all'improvviso, ti colpisce.
Nel punto esatto in cui credevi di essere al sicuro.
Perch la verit , a volte, non spiega.
Ferisce.
E quando accade, non puoi pi tornare quello di prima.
Resta l , come una cicatrice.
Invisibile, dimenticata, quasi perfetta.