Nel 1503 una giovane friulana di nome Giulia Savorgnan visit Padova con la famiglia e, comparendo ai balli dell'universit , lasci un ricordo straordinario tra gli studenti. Uno di loro, Vito Tesmofilo da Trani, le dedic un poemetto allegorico in terzine, La Juliade, rimasto inedito per cinque secoli in un unico manoscritto.
Nel poema, la bellezza di Giulia scatena una guerra tra gli d i dell'Olimpo: Venere, gelosa del prestigio di Minerva patrona dell'universit , invia la giovane friulana a Padova come sua arma di conquista. Gli studenti capitolano uno ad uno, e Minerva deve appellarsi a Giove.
Questo volume porta alla luce per la prima volta il testo di Tesmofilo, affiancato da una selezione di rime di Giovanni Cotta e Antonio Isidoro Mezzabarba, due poeti coevi che cantarono la stessa donna. L'edizione comprende un'introduzione storica sul contesto padovano e friulano, le parafrasi dei passi pi oscuri per rendere il testo accessibile al lettore moderno, una trascrizione diplomatica del manoscritto e note sulla decifrazione del testo.
Giulia era sorella di Lucina Savorgnan, dedicataria della prima novella di Giulietta e Romeo di Luigi Da Porto, e figlia di Maria Savorgnan, protagonista di un celebre carteggio amoroso clandestino con Pietro Bembo: tre donne di una stessa famiglia al centro della letteratura italiana del primo Cinquecento.
"Julia il nome, il cognome Savorgnana;
Nacque in Italia, e tanto pi felice
Perpetuo onor della nazion furlana."