Un uomo dalla schiena dritta ? un racconto ispirato e dedicato a Giovanni Marchese, nonno materno dell'autore, assassinato la sera del 18 ottobre 1962 all'et? di quarantanni mentre, come al solito, era intento ad aiutare sua moglie nella gestione del panificio di famiglia.
Diversi colpi di arma da fuoco misero fine alla sua vita.
Giovanni era un uomo instancabile, pronto a fare mille sacrifici per la sua famiglia ma anche per i diritti di tutti coloro i quali venivano sfruttati, beffeggiati e derisi dall'inosservanza delle leggi sul lavoro e sulla salute dei lavoratori.
Non poteva tollerare di vedere gente indifesa, spesso ignorante, essere umiliata da sbruffoni e mafiosi in barba alle leggi e al rispetto per la persona.
La vita di Giovanni era limpidissima: lavorava come bigliettaio presso l'azienda trasporti "Segesta", poi un aiutino alla moglie al panificio e la sera infine vestiva i panni di sindacalista tutto di un pezzo.
Era amato da tutti ma aveva anche dei nemici, ovvero tutti coloro stavano dall'altra parte nella lotta per i diritti dei lavoratori.
Dopo la sua brutale uccisione, la giustizia del tempo purtroppo non consegn? i colpevoli alle sbarre di un carcere.
Nessuno si prese la briga di procedere con indagini serie e nessuna amministrazione locale nell'immediato futuro ebbe voglia di ricordarlo e far conoscere la sua storia e le sue lotte.