"Chiamatëcëpë pë nomë" è il titolo di una delle trentuno poesie della raccolta "Tuttë o nendë" di Ciro Mancino. Chiamateci per nome, riconoscete la nostra identità, il nostro valore, la nostra unicità. Un grido che l'Autore rivolge alle generazioni che lo precedono, nella consapevolezza di poter sedere allo stesso tavolo dei padri e di potersi esprimere con la loro stessa lingua, perché comuni sono le origini, comune il sentire, comune la storia della terra che calpestano. Ma il Mancino, a differenza di tutti coloro che lo hanno preceduto nell'uso letterario del vernacolo, adotta una poetica nuova, diversa e lontana dagli stereotipi classici amore-cuore, luna-stelle, sole-cielo, mare-orizzonte (tanto per citarne alcuni), rendendo unico ed inimitabile il suo stile.