Luca Speranza ha diciannove anni, un motorino S rosso, e settecentocinquanta grammi di cocaina purissima legati col nastro adesivo sotto il sellino. Ha anche un casco, ma non lo porta. A diciannove anni la sensatezza una roba da vecchi, e Luca immortale - fino alla curva che non vede, al fosso che lo inghiotte, alla coca che si scioglie nell'acqua nera come zucchero nel caff . Trenta secondi netti per rovinare una vita.
Adesso Luca in ospedale col braccio rotto e la testa fasciata, e la coca sparita, e qualcuno la vuole indietro. Si chiama Tony. Ha gli occhi da lucertola e controlla Ferrara come si controlla un dispositivo: col guinzaglio. Intorno a Tony girano Leopoldo, il pusher con le dita bruciate; Red, il suo toro con la voce da maledetto e i proverbi del cazzo; e il commissario Talenti, uno sbirro corrotto che ha venduto la coscienza una busta alla volta, fino a non sentire pi gli spifferi.
Armando un muratore. Mani che puzzano di stucco anche la domenica. Lui e Ilaria sognano un bed & breakfast nella campagna ferrarese - lenzuola bianche, marmellate di ciliegia, turisti tedeschi felici. Due poveracci innamorati con in tasca meno di un milione di lire e in testa un progetto da mezzo miliardo. Armando tira su muri per DeMarinis, un imprenditore coi cantieri che finiscono in fretta e gli operai pagati in nero il sabato notte. Non fa domande. I muri non tradiscono.
Ma quando DeMarinis viene arrestato e i cantieri chiudono, quando Luca torna da Comacchio per assumersi le responsabilit , quando la strada del ristorante di Cesare diventa il confessionale di un disastro troppo grosso - la vita di Armando e quella di Luca si scontrano in una sera di novembre, nella nebbia di Ferrara, e niente torna come prima.
Perch il silicone chiude gli spifferi. Chiude i buchi, tiene insieme i muri, sigilla le finestre. Ma certi buchi sono troppo grandi. Certi spifferi sono troppo freddi. E quando la cosa rotta l'anima, nessun silicone basta.
Chi di silicone ferisce, di silicone perisce.
Un romanzo sulla nebbia di Ferrara, sui sogni che si realizzano deformati, sulla violenza che entra nelle case e non esce pi . Sulla crepa nella fondazione che nessun muratore pu riparare. E su un uomo che resta seduto sul bordo del letto, con le mani di cemento e il cuore di silicone, perch restare la cosa pi difficile, e restare la cosa che conta.