Non a tutti piace il caff?, ? vero.
Amaro, dolce, macchiato freddo, macchiato caldo, esistono pi? di trenta tipologie di caff? solo in Italia. Si potrebbe stare seduti al tavolino di un bar a sorseggiarne uno diverso per ogni ora della giornata, e un giorno solo non basterebbe. A volte risulta difficile scegliere, incerti se seguire la dieta ed evitare lo zucchero, o abbondare con la panna montata sul nostro Mokaccino fumante.
? la droga pi? diffusa al mondo e gi? solo questo deve far capire di che carisma ? dotato. Potrei stare ore, letteralmente ore, a discutere del suo aroma, della sua consistenza e della sua schiumetta. Ore a elogiarlo, genuflesso di fronte a una tazza bollente di oro nero.
Ma non ho tempo da perdere e neanche voi che state leggendo, quindi veniamo al sodo!
"Sette caff? amari" sono i racconti che seguiranno questa introduzione. Non sono legati n? dal genere letterario n? dai personaggi o dagli intrecci. Amaro ? l'unica parola che collega queste storie. Come la vita di tutti, l'amarezza ? qualcosa che in un modo o nell'altro ci troviamo ad affrontare. ? amaro non poter aiutare qualcuno che non vuole farsi aiutare. ? amaro vivere in una societ? dove il tuo pensiero non influisce su nulla. ? amaro essere impotenti.
L'amarezza ? un sentimento che viene spesso ignorato, ma quante volte questo si annida nelle nostre vite?
Una combinazione letale di tristezza e impotenza. Si aggira nelle nostre stanze, mentre ascoltiamo distratti il telegiornale ma ci soffermiamo sui dettagli cruenti che il cronista ha da offrire. E la notte ci cullano in un sonno inquieto... amaro.
Con questi racconti ho voluto disegnare ritratti di vita molto distanti l'uno dall'altro, ma che traggono dalla loro amarezza il collante per stare rinchiusi in un unico libro.
Ti consiglio dunque di prendere la tua tazza, riempirla bene fino all'orlo di caff? espresso, e goderti questi mondi uno dopo l'altro. Tazzina dopo tazzina. Caff? dopo caff?.