Corpi pagati, ginocchia infiammate, bicchieri di Campari e assedi quotidiani. Queste poesie non cercano grazia, ma verit . Parlano con voce spezzata, dura, a volte oscena. C' il sangue di Pasolini, le voci delle narratrici di Sal , la fatica di alzarsi ogni mattina, la follia che siede accanto al poeta e non se ne va. Scrivo come vivo: senza filtri, senza scuse, con la sete di chi ha conosciuto l'abisso e ancora tiene la penna in mano.