In questo primo volume, l'autore ripercorre con rigore critico e passione intellettuale la lunga gestazione dell'idea di diritto naturale, dalle radici greche e orientali fino all'epoca medievale. Senza limitarsi a un approccio accademico, il libro intreccia storia delle dottrine, analisi dei testi e considerazioni politico-filosofiche, offrendo un affresco vivo e problematico del pensiero giuridico antico.
Dai Sofisti ad Aristotele, dagli Esseni ai Padri della Chiesa, da Sant'Agostino a Marsilio da Padova, passando per Dante, San Tommaso e i giuristi del primo Rinascimento, emerge una linea sotterranea ma potente: la convinzione che esista una giustizia pi alta della legge positiva, fondata sulla ragione, sulla natura umana e sulla libert .
L'opera, ispirata nelle sue scansioni cronologiche alla Storia del Diritto Naturale di Giulio de Montemayor, per frutto di un'ampia rielaborazione, arricchita da fonti, letture, commenti e interpretazioni originali. Un testo dallo stile discorsivo e appassionato, che restituisce al diritto naturale la sua natura pi vera: non solo una dottrina giuridica, ma una visione del mondo, una tensione morale, un ideale di giustizia universale.
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