Ricotta e fichi non solo un titolo: una chiave per entrare in uno spazio, un insieme di racconti che parte da ricordi e, tra una curva e l'altra, si perde in storie completamente alternative.
Nella prima met del libro, ogni racconto inizia da qualcosa di vissuto, un momento preciso che, per un motivo o per un altro, ha lasciato un segno. Ma poi, con la penna e un po' di fantasia, quei segni cambiano traiettoria, diventano altro e spingono verso direzioni inaspettate. Il reale si sfuma fino a diventare quasi irriconoscibile, come se un dettaglio, preso dal quotidiano, avesse deciso di ribellarsi per farsi narrativa, pura e personale.
Nella seconda parte, invece, due saggi offrono un diverso ritmo, un invito alla riflessione, quasi come una pausa tra le storie. uno spazio pensato per permettere al lettore di fermarsi e, come in uno specchio, rivedere i racconti alla luce di nuove idee, spunti, forse anche dubbi. qui che, chi legge, pu ritrovarsi a confrontare i propri pensieri con quelli dell'autore, magari scoprendo angoli nascosti della propria realt .
Quindi, Ricotta e fichi diventa una sorta di viaggio in due tempi: uno pi vivace, costruito su frammenti di vissuto rielaborati, e uno pi quieto, che invita a fermarsi per un attimo e vedere tutto da un'altra prospettiva.