Una stagione d'inferno. Un ristorante nel cuore di Marzamemi. Un uomo che lotta per non perdersi.
"Quel cormorano del porto" non un romanzo e non nemmeno un diario. un grido sommesso, un mosaico di momenti rubati alla stanchezza, alle corse, alle serate senza fine in sala.
Marco Baglivo ci apre le porte del suo mondo: quello vero, quello che ogni estate si consuma nei locali del Sud invasi dal turismo di massa, tra clienti arroganti, turni estenuanti, sogni mai realizzati e scorci improvvisi di bellezza assoluta.
A fare da sfondo Marzamemi, piccolo borgo marinaro trasformato in palcoscenico stagionale, ma che riesce ancora, a tratti, a mostrarsi per ci che era: vivo, sincero, struggente.
Attraverso racconti brevi, intensi e viscerali, l'autore ci fa entrare nella testa e nel cuore di un ristoratore stanco ma lucido, ironico ma disilluso, sempre sul punto di mollare tutto, ma incapace di smettere di amare quel che fa.
Un cameriere che osserva una vendetta consumarsi in tempo reale.
Una giornata iniziata con i piedi nelle cicche e finita con gli occhi pieni di mare.
Una barca nel silenzio dell'alba, dove si consuma l'ultimo tentativo di ritrovare s stessi.
Un cormorano che atterra sul porto e diventa simbolo di libert , in mezzo a una gabbia fatta di tavoli, turni e tovaglioli.
Marco Baglivo scrive con la voce di chi ha vissuto ogni parola. Non ci sono fronzoli, c' verit . Non c' finzione, c' memoria. una letteratura del mestiere, del sudore, del nervoso, ma anche della poesia quotidiana che solo certi occhi sanno ancora riconoscere.
Per chi ha fatto anche solo una stagione in sala, questo libro casa.
Per chi non ha mai portato un piatto in vita sua, un invito a guardare meglio, e a capire.
"Quel cormorano del porto"
Un racconto in forma libera e cruda, tra diario e narrativa realistica.
Un'immersione profonda nel mondo della ristorazione, lontano dalle cucine patinate dei talent show.
Un atto d'amore e odio verso un lavoro che d tutto e spesso non restituisce nulla.
Una dichiarazione sincera verso una terra che resiste, e una vita che cerca di restare in equilibrio.