Il LOGICO ti accoglie con una reception ampia e luminosa, dove i volti sconosciuti diventano specchi di curiosit . Un braccialetto, un paio di ciabattine e due profilattici: l'equipaggiamento necessario per attraversare le soglie di questo microcosmo. Ogni passo dentro al locale un'immersione nell'ignoto; chi ti osserva vuole sapere chi sei, da dove vieni, se sei un habitu o semplicemente un'anima errante in cerca di nuove esperienze.
Il corridoio blu elettrico conduce verso una porta gialla con la scritta "Spogliatoio", dove si svela un mondo umido e vivido. L'odore penetrante dei corpi, del vapore e della vita si mescola all'eco delle risate che rimbalzano tra le pareti. qui che lasci cadere le difese, insieme ai tuoi abiti, e ti prepari per l'inizio di un viaggio in cui le regole del mondo esterno sembrano dissolversi.
Sotto la doccia, l'acqua calda lava via le tracce della giornata e prepara il corpo per un rito che al contempo liberatorio e inebriante. Poi, avvolto in un asciugamano fresco col logo del locale, ti avventuri tra scale a chiocciola in stile greco e un'atmosfera che oscilla tra il sacro e il profano.
Nel lounge, luci soffuse accarezzano i volti, creando ombre che raccontano storie non dette. I drink scorrono, e la musica un mix di elettronica e melodie ipnotiche si insinua nelle vene, guidando i movimenti di corpi che si sfiorano e si cercano. Ogni sguardo, ogni risata nasconde un mondo intero di desideri e frammenti di vita.
Il LOGICO non solo un luogo. un viaggio, un'esplorazione del s e degli altri, un teatro di incontri che scivolano tra il casuale e l'intenso, un palcoscenico in cui Alessandro cerca disperatamente Max, il suo amore perduto, chiedendo con il cuore in mano: "L'avete visto? Lo conoscete?" Ogni nota del suo violino triste racconta una storia d'amore che brucia ancora, un amore che si spezzato tra le luci del LOGICO e l'ombra di scelte che non pu accettare.