Un romanzo sociale, un dramma senza riscatto, realismo crudo sulla vita di chi non ha scampo.
Una donna abbandonata che si vende e non smette. Un uomo che esce dal carcere peggiore di come entrato. Il caso li mette uno davanti all'altra per novanta minuti.
Lei perde il figlio il giorno in cui il ragazzo capisce chi sua madre. Lui non cerca la donna che ha avuto n il figlio che porta il suo sangue: esce cambiato, e comincia a fare quello che gli hanno insegnato dentro, mettere altre donne sulla strada. Vengono tutti e due dalla miseria, e non sanno fare altro che ripeterla.
Una storia senza vincitori, dove nessuno si salva e nessuno viene salvato. Non c' un colpevole da punire, non c' una vittima da consolare. C' solo il modo esatto in cui due persone diventano ci che sono diventate.
Un romanzo che guarda il fallimento in faccia e non distoglie lo sguardo. La prosa asciutta, diretta, senza una parola di troppo. Il dolore mostrato, mai commentato.
Per chi legge per capire, non per essere consolato. Per chi sa che certe vite si incrociano una volta sola, e perdono tutte e due.