Nel dopoguerra italiano, un uomo viene convocato.
Non accusato. Non assolto.
in attesa.
Tra corridoi umidi, sportelli anonimi, registri, timbri e fogli da firmare, Non collaborativo racconta la progressiva riduzione dell'individuo a pratica amministrativa. Nessuna violenza esplicita, nessun processo: solo richieste, verifiche, "accertamenti". E una parola che resta addosso come un marchio.
Il protagonista non si ribella. Non collabora.
Resta.
Con uno stile essenziale e rigoroso, fatto di frasi brevi e silenzi, Marco Gambi costruisce un romanzo sull'attesa, sulla responsabilit e sul confine sottile tra correttezza e obbedienza. Qui non c' abuso di potere evidente: c' l'applicazione impeccabile delle regole. Ed proprio questo il problema.
Non collaborativo parte della Catena di Eden, il ciclo narrativo che esplora la progressiva scomparsa dell'umano nei sistemi organizzativi moderni. Questo libro la resa narrativa di Superbia: il momento in cui il sistema ha ragione, funziona, ed certo della propria equit - mentre qualcuno, dall'altra parte del banco, smette di essere necessario.
Pu essere letto come opera autonoma.
Oppure come il primo anello consapevole della Catena.