Il sole non scalda più.
La sabbia cade lentamente, come se il tempo avesse smesso di contare.
La città di Hoovertown osserva.
Silenziosa. Perfetta.
Quando nove corpi vengono ritrovati nella sede della Ancorp - la più potente multinazionale del pianeta - qualcosa si incrina.
Arch, ex detective solitario e fuori posto, segue una traccia fatta di dettagli che nessuno vuole vedere.
Inizia un viaggio tra specchi che riflettono troppo bene e macchine che sembrano sapere troppo.
Le risposte non si trovano negli archivi.
Ma nei sogni interrotti. Nei volti familiari.
Nelle domande che ritornano, sempre uguali.
MIR è un romanzo distopico e visionario, dove la verità non viene rivelata...
si insinua.
Una storia sull'identità, sulla memoria,
e sul momento esatto in cui tutto inizia a vacillare.