Giacomo Berti ha quarantatr anni, lavora nel controllo di gestione di una multinazionale e conosce bene il linguaggio con cui le aziende trasformano i problemi in "narrative leggibili". intelligente, ironico, stanco, e da tempo rimanda tutto ci che conta davvero: i sentimenti, le scelte, il coraggio di esserci.
Poi, durante una call di lavoro, muore soffocato da una brioche.
Quando riapre gli occhi, non si trova in un aldil solenne o mistico, ma in un luogo sorprendentemente familiare: un immenso ufficio ultraterreno, dove anime, pratiche, memorie e possibilit mancate vengono accolte, valutate e rimesse in movimento. Tra badge, manuali di empatia, archivisti implacabili e procedure di risonanza, Giacomo scopre che anche dopo la morte non si smette di fare i conti con ci che si stati e con ci che si sarebbe potuto essere.
Mentre osserva da lass chi ha lasciato sulla Terra - Elena, l'amore mai davvero risolto, e i colleghi alle prese con una verit scomoda nascosta tra resi, bilanci e responsabilit - Giacomo costretto a confrontarsi con la parte pi difficile dell'esistenza: non salvarsi, ma imparare finalmente a non rimandare il bene.
L'ufficio del piano di sopra un romanzo originale e toccante che unisce ironia, malinconia e introspezione, trasformando la burocrazia dell'aldil in una commedia esistenziale sul rimpianto, sulla responsabilit e sulla possibilit di diventare, persino dopo la fine, un po' pi umani.
Perfetto per i lettori che amano le storie capaci di far sorridere e pensare, un libro sul dolore, sull'amore e su tutto ci che continuiamo a lasciare in sospeso finch la vita non ci chiede il conto.