Un uomo qualunque. Un'eredit impossibile. Un oggetto maledetto che non avrebbe mai dovuto esistere.
Quando Mirco Matteoli mette le mani su un vecchio orologio da polso non immagina che dentro quell'ingranaggio consumato si nasconde qualcosa di infinitamente pi misterioso del tempo: l'eco di un Duce che non vuole morire.
Da quel momento la sua vita implode.
Visioni. Voci. Coincidenze che coincidono fin troppo. Una scia di eventi che sembra scritta da una mano invisibile e autoritaria.
E Mirco (mediocre, fragile, disilluso) scopre che chiunque pu diventare un mostro, se gli si d la giusta spinta nella direzione sbagliata.
Dove finisce la suggestione? Dove inizia la possessione?
E soprattutto: quanto fascismo vive ancora nelle crepe invisibili della nostra epoca?
E quanto sono tronfi e inadeguati coloro che si proclamano antifascisti?