Salvatore Daniele (Sada) intreccia ricordi, incontri, amori e perdite in una narrazione senza filtri, dove il linguaggio diretto e popolare si mescola a riflessioni intime e a momenti di ironia graffiante.
Tra leggende di streghe beneventane e confessioni personali, tra eros e malinconia, lutti e desiderio, l'autore ricompone un mosaico di esperienze che non si limitano al vissuto individuale ma diventano specchio di fragilit universali: l'amore che nasce e muore, il dolore della separazione, la ricerca di senso davanti all'infinito.
Aforismi, poesie e racconti brevi accompagnano il lettore in un flusso che alterna crudezza e poesia, sarcasmo e nostalgia, portandolo a confrontarsi con i propri ricordi, i propri nodi irrisolti.
Un libro che non lascia indifferenti: intimo, provocatorio e sincero fino all'estremo.