Pietro Marcoz un allevatore valdostano di bovini, un mestiere che da secoli si tramanda nella sua famiglia. Nell'inverno del 1858, uno dei pi infami degli ultimi vent'anni a Verr s, Pietro e la moglie Anna perdono i loro tre bambini e la met del bestiame. Affranti dal dolore, cercano di ricostruire la loro vita, ma Pietro non disposto a rischiare: si trasferisce in citt per cercare un nuovo lavoro, anche se ci comporter allontanarsi da Anna, dai suoi figli e dal paese in cui nato.
Nell'accattivante quadro di una Torino antica e regale, inizia la storia dei Marcoz, i cui sogni, passioni e dolori s'intrecciano alle vicissitudini di un'Italia che muove i primi passi nella sua nuova identit di Regno Unito, dilaniata poi dalle guerre mondiali. Tra le macerie dei conflitti e i sacrifici per la ricostruzione emerge l'appassionante racconto di un amore impossibile, vissuto con il coraggio e la determinazione di tutto ci che va conquistato.
Grazie ai diari di sua madre Violetta, la giovane Eleonora ricostruisce la storia dei Marcoz dai primi del Novecento fino al 1945, per regalare ai suoi discendenti, con L'eredit di Violetta, un quadro vivido delle proprie radici. La sua narrazione termina nel luglio del '45, con un triste evento che cambier per sempre la vita di Eleonora e rimarr per anni un enigma insoluto.
Tra Torino e New York, la storia va avanti e il manoscritto di Eleonora arriva, attraverso il tempo e lo spazio, nelle mani di suo nipote Mirko. Affascinato dalle storie di quei personaggi indimenticabili, di cui non conosceva l'esistenza, Mirko si lascia trasportare in un intrigante viaggio nel passato, che lo aiuter a comprendere il suo presente e a scoprire il valore della preziosa eredit di Nora.