Un grido nel silenzio. Una verit che nessuno vuole ascoltare.
Cosa succede quando la violenza non si ferma tra le mura domestiche, ma si annida proprio in chi dovrebbe proteggerti?
Attraverso una serie di lettere intense e vibranti indirizzate alla misteriosa Dafne, l'autrice Metilde S ci conduce nei cunicoli bui di una vicenda personale che diventa specchio di una piaga collettiva. Tutto ha inizio con un'aggressione fisica traumatica, ma il vero mistero risiede in ci che accade dopo: perch le istituzioni tacciono? Chi ha tradito il segreto d'ufficio trasformando un dolore privato in una gogna mediatica da provincia?
In un crescendo di tensione morale, la protagonista si scontra con figure ambigue: gelide pennivendole, militari ignavi e capitani sfuggenti. In questo labirinto di indifferenza e omissioni, la ricerca della giustizia diventa un'indagine spietata sulla natura umana, dove il nemico non ha un solo volto e la violenza pi sottile quella che si nasconde dietro una divisa o un silenzio istituzionale.
La violenza dentro non solo una denuncia, ma un viaggio catartico tra omert e coraggio. Una lettura necessaria per chi vuole guardare oltre l'apparenza e scoprire cosa si cela nelle ombre del sistema.