La tazza gialla un racconto intimo e rigoroso sul lutto, sulla memoria e su ci che resta quando una persona amata non c' pi .
Al centro della narrazione, un oggetto quotidiano: una tazza. Gialla. Sempre uguale.
Un elemento semplice che diventa punto di contatto tra presenza e assenza, tra ci che stato e ci che continua.
Attraverso una scrittura essenziale e profondamente psicologica, il protagonista affronta la perdita senza appoggiarsi a consolazioni esterne, ma esplorando il peso dei gesti ripetuti, delle abitudini che resistono, e di quella sottile trasformazione che avviene ogni volta che si sceglie di continuare.
Usare quella tazza significa mantenere vivo un legame, ma anche modificarlo.
Significa ricordare, ma anche consumare.
Un libro per chi ha conosciuto la perdita, per chi riconosce il valore delle cose semplici e per chi sa che, a volte, proprio nei dettagli pi quotidiani che si nasconde ci che non smette di esistere.
Essenziale, intenso, autentico.
Una storia che non cerca risposte, ma resta.