Vi sono scoperte che non appartengono soltanto alla scienza. Appartengono alla coscienza. L'uomo ha sempre desiderato oltrepassare i propri limiti: il mare, il cielo, l'atomo, la luce, il tempo. Ogni volta ha chiamato progresso ci che, in principio, era soltanto meraviglia. Ma la meraviglia, quando cade nelle mani del potere, rischia di diventare dominio. In questa storia, John Hemprey non un eroe nel senso comune del termine. Non cerca gloria, non desidera governare il mondo, non sogna di piegare l'universo alla propria volont . un padre. Un uomo che ama i suoi figli in modo imperfetto, stanco, quotidiano. E proprio per questo pi grande di coloro che pretendono di riscrivere la storia. La macchina nata dal suo ingegno avrebbe potuto restare un esperimento, una domanda rivolta alla materia. Ma altri uomini, pi avidi e pi ciechi, vedono in quella domanda una chiave per violare il passato. Essi non vogliono comprendere il tempo: vogliono possederlo. Non cercano la verit cercano la possibilit di cancellare le proprie colpe. Ma il tempo non una lavagna. Il passato non un territorio da conquistare. E il dolore umano non pu essere corretto come un errore di calcolo. Il racconto ci conduce proprio l , nel punto in cui la scienza smette di essere neutrale e domanda all'uomo: "Che cosa farai con ci che hai compreso?" questa la domanda pi pericolosa. Non se una cosa sia possibile, ma se sia giusto compierla. John Hemprey scopre che la strada pi difficile non quella che attraversa lo spazio, n quella che si apre nel tessuto del tempo. La strada pi difficile quella che riporta a casa. Perch tornare a casa significa accettare ci che stato, senza trasformare l'amore in una scusa per violentare il mondo. In questo sta la bellezza profonda della storia: l'universo pu curvarsi, il tempo pu spezzarsi, le linee della realt possono convergere in un unico punto; ma ci che salva davvero non la forza, non la macchina, non il potere. il legame. Un padre, tre figli, una donna che resta, una madre cancellata che continua ad amare oltre ogni linea temporale. Forse la scienza ci insegna che il tempo relativo. Ma questa storia ci ricorda che l'amore, quando vero, l'unica costante capace di resistere anche all'abisso. E se esiste una strada per tornare dall'impossibile, essa non passa attraverso il dominio del passato. Passa attraverso la memoria. Passa attraverso il perdono. Passa attraverso casa