Una lettera scritta a mano, senza data. Un indirizzo a Napoli. Un invito che un ordine.
Tre sorelle che non si vedono da anni - Marta, la primogenita che controlla tutto; Irene, la ribelle che beve troppo; Lucia, la silenziosa che suona Bach - vengono convocate dalla nonna ottantaseienne, Adelina Corvino, nel suo appartamento al quarto piano di un palazzo di Via dei Tribunali, nel cuore soffocante dell'estate napoletana. Il pretesto l'eredit del padre, Vittorio, morto sei mesi prima. Il notaio arriver mercoled .
Ma il notaio non arriva. L'eredit non esiste. E Adelina non le ha fatte venire per i soldi.
Le ha fatte venire per la verit .
Perch la sera in cui Vittorio morto, le tre sorelle erano tutte a Roma. E nessuna ha mai detto cosa ha visto.
In tre giorni e tre notti, nell'aria immobile di un appartamento chiuso, quattro donne - una nonna che sa tutto, tre nipoti che nascondono tutto - si scrutano, si sfidano e si spogliano dei segreti che le hanno tenute separate per tutta la vita. Un nonno violento. Un padre assente. Una madre fuggita. E una domanda che brucia sotto ogni parola: di cosa morto davvero Vittorio Corvino?
La stanza delle sorelle un romanzo sulla famiglia come campo di battaglia e come ultimo rifugio. Sulla violenza che si trasmette di generazione in generazione non con i pugni, ma con il silenzio. Sul coraggio che serve non per andarsene, ma per restare.
Un huis clos incandescente, scritto con la precisione di Simenon e il respiro della grande tradizione narrativa italiana.