Alberna ha abolito la medicina. Il governo la chiama libert . I morti la chiamano in altro modo.
La dottoressa Yana Vancet conosce la differenza tra un paziente che guarisce e uno che muore lentamente mentre i referti dicono che sta bene. Sa riconoscere un polmone che cede, una febbre che non stagionale, una statistica falsificata.
Quando il governo di Alberna impone la Grande Scelta - niente pi farmaci sintetici, niente chimica, solo la fiducia nel corpo umano - Yana obbedisce. Firma i moduli, abbassa la testa, continua a lavorare. Come tutti.
Poi i pazienti cominciano a morire.
Non in modo drammatico. In modo burocratico: diagnosi riscritte, decessi classificati come complicanze naturali, reparti svuotati e sigillati. Il regime non uccide con le armi; uccide con la carta, con i timbri, con il silenzio organizzato di chi sa e non parla.
Yana smette di tacere.
Quello che segue una fuga che attraversa ospedali militarizzati, zone di contenimento, catacombe e sabotaggi notturni. Intorno a lei, gli alleati diventano ombre, alcuni per paura, altri per calcolo. Alle sue spalle, K-17: un cacciatore senza nome n volto, addestrato a non fermarsi.
Davanti a lei, una domanda che non ammette risposta facile: fino a dove si spinge la complicit silenziosa prima di diventare colpa?
La Scelta Finale un thriller distopico medico sull'obbedienza, sulla resistenza e sul prezzo della verit in un sistema che ha imparato a usare la scienza come arma.
Per lettori adulti. Opera di fantascienza distopica e satira sociale. Contiene scene di forte intensit psicologica e violenza. Consigliata a un pubblico adulto.