Un dialogo con la Coscienza sullo sfondo dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni questo dramma teatrale (adatto alla rappresentazione come alla lettura) in atto unico e cinque scene per sette personaggi.
Ricorda la romantica corsa sotto la pioggia all'uscita dal lazzeretto Renzo, e riflette sulla provvidenza e sul libero arbitrio. Quando ecco che -tra giochi di costumi d'epoca e moderni, ilarit dialettale, intensi monologhi, e misteriosi stramazzi al suolo- si delineano nei vari personaggi i differenti rapporti instaurati con la propria Coscienza: le irrimediabili sconfitte di Don Rodrigo, Don Abbondio e Donna Prassede, le vittorie sofferte dell'Innominato e di Gertrude, e le vittorie trionfali infine di Lucia e Renzo. Il dialogo conclusivo di questi ultimi, pacato ma drammatico, si svolge attorno alla figura di Cecilia, marmorea, che con la sua manina bianca si fa evocazione di quella inesorabile voce che chiamiamo Coscienza.
Dalla certezza interiore dell'ineluttabilit del compimento delle sue aspirazioni, infatti, non pu che scaturire profonda riverenza nei suoi confronti; e da essa la ribellione ad ogni menzogna su cui questa societ ha scelto di strutturarsi.