Genova, 1982.
Un uomo sbarca con una sacca e trecento dollari cuciti nella giacca. Ignora che il suo nome cambier . Ignora che il suo sangue racconta una menzogna.
Giuseppe Mendoza ha trent'anni, mani forti e un sorriso che sua nonna chiamava quello che apre le porte. Arriva da San Vicente, un'isola caraibica dimenticata dal mondo, con un obiettivo semplice e feroce: lavorare al porto, sopravvivere, mandare soldi a casa. uno dei tanti uomini venuti da lontano. Invisibile. Il suo nome storpiato. La sua storia ignorata.
Una lettera rompe l'equilibrio fragile che si costruito. Una verit sepolta da trent'anni emerge dal silenzio: una violenza, un segreto, un'identit negata. Giuseppe costretto a scegliere chi essere davvero. Il figlio dell'uomo che lo ha cresciuto o il figlio dell'uomo che lo ha generato con la forza. La domanda brutale e semplice: si pu costruire una vita su fondamenta che non hanno mai retto?
Tra i caruggi di Genova e le spiagge accecanti dei Caraibi, tra il lavoro che piega il corpo e l'amore che lo rialza, La Dolcezza del Mondo racconta la scelta pi radicale che un essere umano possa affrontare: decidere chi diventare quando il mondo ha gi deciso al posto tuo.
Un romanzo di identit e appartenenza, di padri scelti e padri imposti, di mani che lavorano e cuori che cercano casa. Una storia che non consola: accompagna. Non spiega: mostra. Non finisce con l'ultima pagina.
Il sangue un incidente. L'amore una decisione.
Consigliato a chi ha amato L'amica geniale di Elena Ferrante, La luna e i fal di Cesare Pavese, Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie.