Troppo a lungo le voci della diaspora giovanile dell'entroterra siciliano sono rimaste sigillate. Il romanzo, perci , funge da strumento necessario a spezzare il sigillo e a far emergere le causalit dietro al fenomeno.
Unendo l'analisi, alla nostalgia e al mythos, la narrazione segue le vicende di un giovane privo di nome - ma identificato spesso come "il Senzamentore" - tra i calvari di un'isola defunta e piatta, priva di opportunit .
La diaspora in silenzio, in sostanza, questo: un romanzo breve che vuole finalmente dar voce a chi viene messo a tacere dalla politica, nonch da intellettuali che si arrogano il diritto di sostituirsi al pensiero dei veri protagonisti dell'emigrazione.
Come vuole riuscirci, o quantomeno provarci? Attraverso la penna di uno di quei tanti ragazzi gi davanti le porte della propria terra con la valigia in mano.