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Paperback La dacia nuova: versione filologica del racconto [Italian] Book

ISBN: 8831462393

ISBN13: 9788831462396

La dacia nuova: versione filologica del racconto [Italian]

Due mondi si incontrano, si guardano, si fraintendono. Da una parte i muziki di Obruč novo, contadini poveri e diffidenti, abituati a lavorare la terra e a temere i padroni. Dall'altra l'ingegnere Kučer v, costruttore di un ponte imponente, e sua moglie El na Iv novna, donna colta e malinconica, che sogna di vivere in armonia con il villaggio. Tra loro si frappone una distanza che nessun ponte potr mai colmare: la distanza tra due culture, due lingue, due modi di intendere la vita. Il ponte e la dacia presenta la nuova traduzione italiana di La dacia nuova (1899), uno dei racconti pi densi e politicamente sottili di Ant n Čechov, accompagnata da una postfazione che ne esplora le implicazioni traduttologiche e culturali.

La vicenda semplice, quasi scarna, come nello stile maturo di Čechov. L'ingegnere Kučer v costruisce un ponte ferroviario nei pressi del villaggio di Obruč novo. La sua presenza, dapprima tollerata con curiosit , diventa presto motivo di attrito: il bestiame dei contadini invade il giardino della nuova tenuta, i cavalli e il torello dell'ingegnere vengono sequestrati come risarcimento per i danni subiti, le promesse di aiuto e di scuola si scontrano con la sfiducia e l'orgoglio ferito dei muziki. El na Iv novna cerca con tutte le sue forze di stabilire un dialogo, distribuisce denaro, parla con le donne, accarezza i bambini, ma ogni suo gesto viene interpretato come debolezza, come elemosina, come intrusione. E quando la famiglia dell'ingegnere decide di andarsene, il villaggio rimane solo con la sua povert e con una domanda senza risposta: perch non siamo riusciti ad andare d'accordo?

Čechov non prende partito. Non ci sono buoni e cattivi, non ci sono colpevoli e vittime. Ci sono due mondi che non riescono a parlarsi, due sistemi di valori che si sfiorano senza comprendersi. I muziki non sono solo ignoranti e superstiziosi: sono anche dignitosi, diffidenti, consapevoli della propria condizione. L'ingegnere e sua moglie non sono solo ricchi e potenti: sono anche fragili, soli, malati, incompresi. E il ponte, che dovrebbe unire, in realt separa: il simbolo di una modernit che arriva senza chiedere permesso, di un progresso che non tiene conto delle persone che lo abitano.

Il racconto costruito su una serie di contrapposizioni che Čechov rende visibili attraverso i dettagli: il carro sporco di letame di Rodi n contro la carrozza trainata dai pony bianchi; l'izb affollata di bambini contro la casa a due piani con la terrazza e la bandiera; il linguaggio spezzato, paratattico, dei contadini contro la lingua forbita e gentile di El na Iv novna. Ma la vera contrapposizione pi profonda: quella tra una cultura orale, contadina, legata alla terra e alla tradizione, e una cultura scritta, urbana, industriale, che pretende di portare il progresso senza capire il prezzo che esso comporta.

La postfazione che accompagna il testo mette in luce proprio questo aspetto. La traduzione, curata da un gruppo di giovani traduttrici e traduttori sotto la guida di Bruno Osimo, non si limita a rendere il russo in italiano: si interroga sulle scelte, sulle perdite, sulle impossibilit . La lingua di Čechov semplice, trasparente, quasi trasparente; ma dietro quella semplicit si nasconde una complessit che solo una lettura attenta pu rivelare. Il racconto un esempio perfetto di quella che Osimo chiama intraducibilit culturale: non solo questione di parole, questione di mondi.

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Format: Paperback

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