L'ipocrisia viene spesso descritta come una colpa.
Una menzogna.
Una maschera dietro cui nascondersi.
Ma cosa accade quando smettiamo di guardarla soltanto negli altri?
Questo libro attraversa le contraddizioni della vita quotidiana, del lavoro, delle relazioni, del potere, del fallimento, della morte, della societ e delle aspettative umane, cercando di osservare l'ipocrisia non come un difetto isolato, ma come una presenza costante nell'esistenza di ognuno di noi.
Attraverso riflessioni, esperienze vissute, analisi psicologiche e scene narrative, l'autore prova a mettere in discussione le maschere sociali che indossiamo ogni giorno: quelle del successo, della disponibilit , del sacrificio, della moralit , della felicit e persino della sincerit .
Non un libro contro qualcuno.
un libro dentro qualcosa.
Dentro quella distanza sottile tra ci che siamo, ci che mostriamo e ci che vorremmo essere.
Perch forse l'ipocrisia non si elimina.
Si riconosce.
E nel momento in cui riusciamo a vederla anche dentro di noi, smette di essere soltanto un'accusa e diventa uno specchio.