Due Italie. Un solo corpo. Nessun contatto.
Da una parte c' la mano callosa, sporca di catrame, che indossa una giacca da lavoro logora. Dall'altra, la mano affusolata, pulita, che sbuca dal polsino di una camicia di sartoria chiuso da un gemello d'argento. Sono le due facce della nostra societ , le "due Italie" che convivono nello stesso spazio ma non si parlano, separate da un abisso di incomprensione e unite soltanto da un simulacro di luce digitale che si sgretola lentamente.
In questo romanzo serrato e crudo, l'Autore ci trascina nel caos di una giornata tipo, dal ronzio frenetico del cantiere e degli uffici fino al silenzio spettrale delle mura domestiche. Attraverso dialoghi incalzanti e uno stile teatrale che mette a nudo l'anima dei personaggi, scopriamo un mondo in cui la vita reale stata sostituita da una rappresentazione virtuale: le guerre diventano meme, gli amori si misurano in like e i familiari diventano estranei seduti allo stesso tavolo, ognuno isolato nel proprio guscio luminoso.
L'unico a non mentire un chiodo piantato su un vecchio sgabello: un dolore fisico costante che ricorda al protagonista, e al lettore, che la realt esiste ancora, nascosta sotto strati di ansia digitale e indifferenza.
Un ritratto spietato e necessario del nostro tempo. Un libro che vi costringer a spegnere lo schermo e a guardarvi attorno.