L'autrice si propone di affrontare la tematica della relazione con la madre, a tratti irrisolta e maggiormente complicata in seguito alla malattia della stessa, che ha posto su un piano del tutto nuovo il legame tra le due figure. In un'analisi molto intima e difficile da comprendere appieno se non vissuta in prima persona, la scrittrice vuole entrare nei dettagli e nelle pieghe pi profonde di come si posta al cospetto delle dinamiche che sono subentrate con la invalidante e difficile situazione della madre, dopo che l'ictus l'ha colpita rendendola una persona nuova, e completamente differente da quella che era. Con lei deve erigere nuovi equilibri e rapporti, mantenendo l'obbiettivo di ritrovare il dialogo perso dopo contrastanti episodi della vita, oltre a quello di recuperare la figura materna originaria, cancellata dalla pesante malattia.
Da questo scenario dominante, la scrittrice prende spunto per arrivare alle pi lontane radici della sua famiglia, vicende determinanti ed eclatanti, altrimenti dimenticate nel corso dei decenni, ma che meritavano di essere portate alla luce del sole. Con passaggi continui tra presente e passato, senza una precisa cronologia, fatti di flash back e di ricordi che riemergono, l'autrice riesce a dipingere un quadro di quello che rappresenta non solo la sua stessa esistenza, ma anche una pi antica e globale, carica di una intensa e vibrante drammaticit . Ed proprio grazie alla narrazione che si raggiunge lo scopo pi importante: rendere immortali le storie invisibili delle persone pi semplici, ma che comunque hanno fatto la storia