Meretrix, prostituta, pellicula, moecha, scortum, lupa sono solo alcuni dei termini che i romani usavano per definire una professionista del sesso. La straordinaria variet? linguistica, dai connotati pi? o meno dispregiativi, indica una sola cosa: la centralit? del meretricio nella societ? romana. Ma che funzioni assolveva il mestiere pi? antico del mondo, come si inseriva nella vita quotidiana di Roma, quali persone erano coinvolte e perch? si legava ai culti e alle festivit? religiose? Quando si parla di un tab? ? difficile distinguere la tradizione dalla storia. La sensibilit? umana, specifica di ogni epoca, sancisce i valori del passato e, di volta in volta, li plasma e ridefinisce. In questo senso la societ? romana era profondamente sessualizzata proprio come quella odierna: la diffusione di pratiche sessuali in contesti pubblici, o l'aperta tassazione del meretricio, hanno lo stesso identico significato dell'interdizione al sesso dei secoli successivi. La confusione di oggi ha portato a ritenere che, anche per i romani, il sesso comprato fosse un segreto di pochi; e di fatto lo ? diventato. ? quindi solo agli occhi del presente che appare incomprensibile lo sfacciato legame tra una divinit?, Venere, la promiscuit? sessuale ostentata nei giorni dedicati e la prostituzione purissima, addirittura sacra, praticata nel tempio; si tratta invece di un'incoerenza solo apparente, dalla quale si intuisce che la compravendita del corpo, con tutte le relative ripercussioni sociali e regolamentazioni giuridiche, non ? che un aspetto concreto, forse l'unico alla nostra portata, di una questione umana ben pi? vitale, dal sapore atavico e misterioso, che affonda le radici nel segreto della vita e della morte.
ThriftBooks sells millions of used books at the lowest everyday prices. We personally assess every book's quality and offer rare, out-of-print treasures. We deliver the joy of reading in recyclable packaging with free standard shipping on US orders over $20. ThriftBooks.com. Read more. Spend less.