Questa una storia che scava nelle profondit pi buie dell'animo umano, dove il confine tra fede e fanatismo si dissolve fino a diventare impercettibile. Il killer di Mashhad prende ispirazione da fatti realmente accaduti in Iran nei primi anni Duemila, quando una serie di omicidi seriali sconvolse l'opinione pubblica e mise a nudo le contraddizioni di una societ intrisa di religione, patriarcato e repressione.
Scrivere questo racconto ha significato camminare su una linea sottile: tra il dovere di raccontare e il rischio di giudicare, tra la denuncia e la comprensione di un contesto profondamente diverso da quello occidentale. Il protagonista, Saeed Hanaei, esistito davvero. Ma questo testo non vuole solo raccontare i suoi crimini. Vuole interrogare ci che li ha resi possibili, ci che li ha giustificati e, in parte, perfino sostenuti.
In un'epoca in cui la violenza contro le donne ancora troppo spesso minimizzata o normalizzata, Il killer di Mashhad un invito scomodo a non distogliere lo sguardo. Perch dietro ogni omicidio seriale non si nasconde solo un assassino, ma spesso anche una cultura che lo ha generato.