L'universalit della filosofia come sua difficolt e ragione immanente per dubitare del suo esserci. Si presenta subito, anche oggi, come pregiudiziale, la domanda che si present a Kant: c' davvero, come sapere valido, la filosofia? questo un dubbio che, anche risolto, rinasce ancora, tanto legittimo. Dal dubbio si passati, oggi, alla negazione della filosofia sul terreno stesso di questa. Basta accennare alle due filosofie pi note, oggi, in Italia: a) la filosofia dello spirito di Benedetto Croce; b) l'attualismo di Giovanni Gentile. a) Il Croce arrivato alla esplicita confessione che egli vuol essere, nella storia della cultura, il sotterratore del filosofo puro. Con la sua filosofia, egli dice, ha voluto dimostrare che non c' un problema che sia proprio della filosofia, e alla cui soluzione si possano dedicare determinate persone; i vari problemi che si dicono filosofici, sono quelli che nascono dalle contingenze storiche e queste soltanto nella loro concretezza debbono interessare gli uomini; i filosofi come tali sono eliminati. Si pu opporre che questa eliminazione presuppone che la filosofia, proprio come tale sia stata gi trovata, e sia stata trovata finalmente proprio da B. Croce: la filosofia la filosofia dello spirito di Benedetto Croce I filosofi non devono esserci pi , perch con questa stata gi trovata, una volta per tutte, la filosofia b) Per il Gentile filosofare vivere spiritualmente, l'attivit vera e propria dello spirito, attivit etica, disciplina civile e morale. Se si vuole umanamente vivere, si deve attuare questa attivit spirituale, oltre la quale non c' nulla. E quindi tutta l'attivit spirituale filosofia; cio non v'ha pi filosofia. L'unica differenza tra a) e b) che in a) il filosofo stesso (Croce) a riconoscere l'annullamento della filosofia come conseguenza del suo filosofare; in b) invece qualche scolaro che ha riconosciuta questa legittima conseguenza. E questi sono i due indirizzi pi vivi. Gli indirizzi realisti (anche critici) credono che anche dopo Kant si possa filosofare senza porre il problema del se ci sia la filosofia, del chi debba filosofare e del che cosa sia filosofia: questa ancora posizione pre-kantiana, cio filosofia senza l'anima di chi filosofa (il merito grande di Kant di aver portato il pensante come tale nello stesso campo indagato dal pensiero). Per quali ragioni nasce tal dubbio sull'esserci della filosofia; per quali ragioni tal dubbio non raro che si converta nella negazione della filosofia stessa? Premettiamo che per noi falso concetto della filosofia quello che la ritiene lo spirito del proprio tempo (una specie di moda spirituale). Il filosofare deve andare, va, se vero filosofare , nel profondo di questo presentarsi storico della spiritualit umana: ne cio la spiritualit immanente alla storia e superante le epoche in cui questa si concreta; universale nel tempo. Ogni filosofia, nella sua verit , vale per ogni tempo. Filosofia sapere universale sotto ogni rispetto: universale anche dal punto di vista sia soggettivo che oggettivo: a) dal punto di vista soggettivo: perch importa problemi tali che senza la soluzione di essi non c' neppure il pensare e perci non c' nessun pensante; b) da quello oggettivo: perch importa problemi tali che senza la loro soluzione non c' il pensiero di nessuna cosa, e perci non c' nulla. (Gi Aristotele aveva affermato che la filosofia deve occuparsi dell'essere in quanto essere). Messi di fronte a questa universalit nel tempo, oggettiva e soggettiva, dobbiamo vedere come mai essa possa esservi.
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