Sotto le sue finestre passa un frate in saio marrone che riscatta cinquanta mendicanti con una borsa d'oro che nessun frate dovrebbe possedere. Quando il sultano chiede da dove venga quell'oro, la risposta un soprannome che i poveri della citt si tramandano da quarant'anni: il principe del fango.
Quarant'anni prima, in Aragona. Gabriel de la Fuente un secondogenito, e ai secondogeniti non tocca nulla: n le terre, n il titolo, n una donna. Tocca il convento. Ma cresciuto ascoltando suo padre raccontare Antiochia e Gerusalemme, le mura prese all'alba e l'oro spartito fra i vincitori. Quando l'Europa chiama a una nuova crociata, Gabriel fugge dal monastero per andarsi a prendere la stessa gloria.
Trover una tempesta che affonda met della flotta prima ancora che si veda il nemico. Un esercito che marcia contro una citt alleata perch due re non sanno che farsene di s stessi. E i reduci delle imprese di suo padre che chiedono l'elemosina in una via dove li ammucchiano perch non disturbino i mercanti.
Al suo fianco restano soltanto Cesar, lo scudiero che ha lasciato tre figli per seguirlo, e il ricordo di Em line, promessa a suo fratello. Quando anche la guerra gli avr tolto tutto, Gabriel sentir parlare di un tesoro sepolto in una grotta da cui nessuno mai tornato indietro. E decider di andarci.
Un romanzo storico sulla distanza fra la guerra che ci raccontano e quella che troviamo - e su un uomo che parte per prendere e finisce per dare.
Ambientato durante la Seconda Crociata (1147-1148) e nella Gerusalemme del Saladino. Le campagne, gli assedi e gli equipaggiamenti sono ricostruiti sulle fonti; l'ultima parte del romanzo si spinge oltre la storia documentata.