Rileggi i messaggi tre volte prima di inviarli. Ti scusi per cose che non erano colpa tua. Passi la sera prima di un colloquio a preparare le difese per un processo che non esiste. E ogni tanto guardi quella persona che alla riunione dice "boh, fate voi" e torna al telefono, pensando: che vita meravigliosa, la sua.
Non meravigliosa. solo stronza.
Questo libro non ti insegna a diventare quella persona l . Ti insegna la differenza - enorme, e per niente scontata - tra chi ignora i bisogni degli altri per affermare i propri, e chi ha semplicemente smesso di considerare come prioritari i giudizi altrui sui propri bisogni. Tra il menefreghismo, che vigliaccheria travestita da leggerezza, e la strafottenza vera, che responsabilit radicale verso te stesso.
Con il tono tagliente di chi non si prende troppo sul serio e la sostanza di chi cita la psicologia solo quando serve davvero, questo manuale ti accompagna dall'ufficio - riunioni inutili, capi passivo-aggressivi, scadenze trattate come sentenze capitali - alla vita privata, dove le aspettative altrui pesano di pi e mollarle richiede pi coraggio, non meno.
Non troverai promesse di immunit totale all'ansia. Troverai uno strumento tascabile di due parole, un tribunale interno da licenziare un pezzo alla volta, e la scoperta che nessuno nasce strafottente - lo si diventa, disimparando tutto quello che nessuno ti ha mai chiesto il permesso di insegnarti.
E allora? Comincia da qui.