"Quotidianit del Ghetto. Eravamo una gigantesca comunit di poveri stronzi che si alternavano nel ruolo di vittima e carnefice. Nessuno era innocente, nessuno era colpevole: eravamo il prodotto di una societ che ci aveva abbandonati. Tranne uno. Tranne Egor Bayan. Lui comandava e basta."
Tra le abitazioni decadenti e le strade buie del Ghetto Zaffiro, quartiere malfamato di Mosca, si erge la fortezza di Egor Bayan, uno dei capi mafiosi pi potenti della Russia. Nessuno osa avvicinarsi a Villa Zaffiro, nodo principale di numerosi traffici illegali e rifugio dei criminali pi ricercati del Paese.