Il Cippo del Foro viene rivisto sotto una nuova luce grazie ai risultati della scansione laser commissionata dalla Soprintendenza di Roma. Un approccio sinergico all'iscrizione, con il ricorso ad autopsie dell'originale e delle riproduzioni e all'analisi delle immagini digitali, ha permesso di scartare alcune vecchie ipotesi e di suggerire nuovi percorsi euristici. Completa il lavoro un'Appendice sulle iscrizioni latine di VII e VI secolo a.C.