Oltre il Bisturi, Dentro la Crepa
Quando ho lasciato la sala operatoria per la strada, ero un uomo che aveva perso l'unica lingua che conosceva: quella della precisione e del controllo. Per vent'anni, la mia vita stata definita dalla linea retta del bisturi, dalla gerarchia del protocollo, dalla promessa quasi divina di riparare ci che rotto. Poi arrivato il crollo - la mia personale faglia geologica. Non un incidente banale, ma l'improvvisa, brutale consapevolezza che non stavo riparando nulla, stavo solo ritardando il decadimento.
Questa presa d'atto mi ha lasciato un vuoto che nessuna sutura poteva chiudere. Per molti, quel vuoto la fine. Per me, stato l'inizio del Progetto ASK72, e la genesi di questo libro.
Il Canto del Deserto e Altre Soglie non un'autobiografia. una mappa di viaggio, tracciata non con coordinate geografiche, ma con cicatrici metafisiche. In queste pagine, ho cercato di dare forma a tre domande fondamentali che ogni anima ferita si pone:
La nostra storia, quella mia e di Ketty-la parte narrata come Il Canto del Coyote- la risposta pratica: la costruzione di una comunit e di un'Officina in un luogo che per definizione non dovrebbe sostenerci. Abbiamo scoperto che la redenzione non un evento mistico, ma un atto di artigianato applicato all'anima.
Le altre soglie - il Viandante Solitario e l'epopea di Elias e il Corvo - sono invece il linguaggio simbolico che la mia mente, abituata alla logica, ha dovuto imparare per comprendere il viaggio. Il Corvo di ossidiana il messaggero che non avrei mai tollerato in sala operatoria, ma che l'unico in grado di insegnare come bruciare il peso del passato.
Se siete arrivati a leggere queste righe, probabilmente conoscete la sensazione della crepa. Vi hanno detto che dovete chiuderla, nasconderla, guarirla. Io vi dico il contrario: la crepa la vostra porta. l'unica via d'accesso alla luce.
Vi invito a lasciare andare il vostro nome, la vostra professione e le vostre sicurezze, anche solo per il tempo di queste pagine. Camminate con Elias, guidate con Ketty. Non cercate una risposta finale. Cercate il ritmo.