C' una domanda che ogni civilt , prima o poi, si pone guardando il cielo: fin dove possiamo spingerci?
Questo romanzo nasce da quella domanda. Ma nasce anche da un'altra, pi silenziosa e pi difficile: a quale prezzo?
Gli Anunnaki sono una specie che ha dimenticato come abitare il proprio mondo. Nibiru muore lentamente, e loro lo guardano morire dall'alto, dagli avamposti orbitali, con la distanza di chi ha smesso di credere che le cose si possano salvare. La scienza diventata il loro ultimo atto di fede, e come tutte le fedi disperate, porta con s il rischio dell'idolatria: adorare il progresso fino a non vedere pi ci che si distrugge in suo nome.
I Grigi invece guardano in basso. Guardano la terra. Costruiscono cupole su un pianeta che tutti hanno abbandonato, fanno crescere alberi dove non dovrebbero crescere, respirano aria che si sono fatti da soli. Sono giovani, sono nati schiavi, e hanno scelto la speranza con la stessa determinazione con cui altri scelgono la resa.
Tra questi due mondi, un uomo attraversa lo spazio-tempo in una capsula grande quanto un pugno.
Il Buco Nero la storia di ci che si rompe quando si vuole troppo. Ma anche la storia di ci che sopravvive alla rottura: la fedelt , il coraggio silenzioso, la capacit ostinata di alcune creature senzienti di scegliere la vita anche quando l'universo sceglie il contrario. Non tutte le stelle che attraversiamo ci lasciano indenni.
Alcune, attraversandole, ci cambiano in meglio.