Questo libro ? il racconto scritto come diario di una prof, che ha cercato di entrare nel vissuto degli adolescenti.
Filo conduttore ? la quotidianit? della vita scolastica ma anche sociale, l'incontro non sempre facile con i ragazzi, figli della societ? moderna. Viziati qualcuno dice, in realt? spenti in quel che conta. Bruciati da subito nelle prime richieste d'amore, di attenzione, di conferma. Importante per l'insegnante ? il dialogo continuo con gli allievi, mettendosi in gioco senza perdere di vista il ruolo di educatore.
Comunica con loro senza giudizi o pregiudizi, con le armi del coraggio, della ragione, dei sentimenti.
Raccontare la vita quotidiana che si svolge a scuola con i ragazzi significa credere nel proprio lavoro e soprattutto amarlo. I nostri ragazzi si perdono nelle realt? materiali. Non seguono modelli di vita positivi e questo porta alla morte interiore. Qualcuno oggi la chiama depressione o disturbi sociali in maniera superficiale. Ma ? la mancanza del primo autentico incontro con l'anima.
Sorgente di quelle ragioni che " Neppure la mente ha", come diceva Blaise Pascal