Erik Kopler un capitano delle SS preciso, inflessibile, temuto. Lo diventato seppellendo sotto la divisa nera una formazione da letterato e filosofo, una mente abituata a fare domande che l'ideologia ha imparato a silenziare. Quella sensibilit per , non morta, aspetta, sepolta sotto anni di obbedienza deliberata. Sar un incontro a riaprire quella porta con una forza che Erik non aveva previsto. Da quel momento si trover a camminare su un filo sottile, in bilico tra i suoi doveri di ufficiale e un pericolo sempre pi concreto, quello di chi tradisce il regime e sa cosa lo aspetta. La sua intelligenza tattica, affinata in anni di servizio, diventer l'unico strumento per navigare in situazioni sempre pi intricate. Non tutto, per , si piegher alla sua volont . La guerra rimane in sottofondo, ma si insinua nella trama con la sua abituale e subdola capacit di erodere ci che autentico, di distorcere i sentimenti, di arrivare dove le armi non arrivano. Un romanzo sulla responsabilit morale, sulla complicit , sul peso della memoria e sulla difficolt , forse l'impossibilit , di redimere pienamente se stessi.