Il ghetto non un luogo.
un organismo.
Ti cresce dentro come polvere nei polmoni. Ti stringe le ossa. Ti insegna a sopravvivere prima ancora di capire chi sei.
Yanis e Lena sono gemelli.
Nati in una gabbia di asfalto, cresciuti tra palazzi che trattengono il caldo e i segreti. Condividono tutto: la fame, la rabbia, le sirene nella notte. Ma soprattutto condividono qualcosa che nessuno dovrebbe sentire: il dolore dell'altro.
Non empatia.
un cortocircuito sotto pelle.
Venduti dal padre a un sanatorio psichiatrico prima ancora di nascere, scopriranno che quella che hanno sempre chiamato "malattia" in realt il risultato di un protocollo clandestino chiamato Atlas. Un progetto nato nei sotterranei di una struttura che ufficialmente cura... ma in realt sperimenta.
Esperimenti genetici.
Sincronizzazione neurale.
Una madre creduta morta che respira ancora, collegata a macchine che trasformano la sofferenza in energia.
Tutto cambia nei sotterranei della metropolitana.
Un'aggressione non crea qualcosa di nuovo in Yanis. Lo attiva.
I sensi si amplificano.
La luce diventa un attacco diretto al sistema nervoso.
Dentro lo stomaco si apre un vuoto che nessun pasto pu colmare.
Non fame.
richiesta metabolica.
Quando la crisi esplode, non colpisce uno solo. Colpisce entrambi.
Mentre la citt diventa pi silenziosa e precisa, il legame tra i gemelli comincia a incrinarsi. E quando smettono di riconoscersi, la vera battaglia non contro il sistema.
contro ci che li abita.
Eredit di Cenere un thriller urbano oscuro, dove il cemento ha memoria e il sangue non dimentica.