Dopo l'orgia di Gaetano Messina un grande romanzo sociale che nasce dall'Italia sconvolta dalla Grande Guerra 1914-1918 e dal suo primo dopoguerra: un paese sospeso tra macerie materiali, miseria quotidiana e una violenta crisi morale. Al centro della vicenda c' Marusca, giovane donna cresciuta nella povert e presto travolta dalle lusinghe e dalle violenze di una societ che vuole consumarla pi che aiutarla. Passa dai pensionati femminili "per bene" agli alberghi popolari, dagli uffici anonimi ai salotti dei nuovi ricchi, lungo un percorso di sfruttamento e umiliazione in cui il corpo femminile diventa merce, mentre le parole "onore", "famiglia", "patria" vengono usate come paravento per meschinit e interessi. Intorno a lei si muovono industriali, affaristi, falsi moralisti, "patrioti" di facciata e reduci dimenticati: un'intera societ che la guerra ha snudato, rivelandone egoismi e vigliaccherie. Il titolo non rimanda a una semplice dissolutezza sessuale, ma alla grande "orgia" collettiva della guerra e del denaro: l'ubriacatura di nazionalismo, speculazioni sulle forniture militari, arricchimenti improvvisi, corruzione politica e cinismo borghese che accompagnano il conflitto e i suoi immediati anni successivi. Dopo quell'orgia restano le vittime: i poveri, i soldati mandati al macello, le donne come Marusca, costrette a scegliere tra sopravvivenza e dignit . in questo "dopo" che il romanzo si colloca, seguendo il lento, doloroso tentativo della protagonista di ritrovare senso, purezza, perfino una forma di maternit e di riscatto umano. Questa riedizione integrale 2025, curata a partire dalla prima edizione G. Biancardi, Milano, ca. 1920, restituisce al lettore il testo completo dell'opera, rispettandone struttura, sintassi e stile originali. L'intervento editoriale si limita alla pulizia dei refusi tipografici, cos da offrire un romanzo nuovamente leggibile, ma ancora fedele alla voce aspra, indignata e modernissima con cui Messina racconta il primo dopoguerra italiano: un mondo che, finita la tempesta, deve fare i conti con ci che davvero resta dopo l'orgia.