A Disco City tutto brilla, tutto balla, tutto si consuma. Anche l'essere umano.
In una citt dominata da neon, discoteche, pubblicit , droga e corporazioni invisibili, il divertimento non pi una scelta: una forma di controllo. Ogni emozione viene registrata, venduta, trasformata in spettacolo. Ogni dolore pu diventare contenuto. Ogni ribellione pu essere impacchettata e rivenduta. Quando una notte di eccessi si trasforma in tragedia, il protagonista viene trascinato oltre la superficie luminosa della citt , dentro il suo meccanismo pi oscuro: un sistema che non si limita a dominare i corpi, ma pretende di monetizzare anche il lutto, il desiderio, la memoria e il silenzio. E proprio il silenzio diventa l'unica possibilit di resistenza. Non una rivoluzione armata, non un manifesto politico, ma un'interruzione. Un minuto di vuoto dentro il rumore. Una crepa nel ritmo imposto. Un gesto minimo e impossibile da comprare. DISCO CITY una distopia cyberpunk allegorica, intensa e visionaria. Un romanzo breve e simbolico sulla societ dello spettacolo, sull'intrattenimento come anestesia collettiva e sulla fine dell'interiorit nell'epoca in cui tutto deve essere visibile, vendibile, consumabile. Una citt estrema. Una notte infinita. Un solo atto di resistenza: fermarsi.