Un giorno come tanti il protagonista ebbe un pensiero inaspettato: mentre era l?, concentrato a dirigere la sua azienda, si chiese cosa facesse in quel momento la sua adorata moglie e madre dei suoi figli. Gli apparve l'immagine di lei nuda tra le braccia di un altro uomo, in una scena erotica appassionata quanto inconsueta per l'indole astenica, quasi frigida della donna. La sorpresa non fu di gelosia ma di trovarsi in un crinale di piacere e frustrazione che lo trascinava in un vortice di emozioni sconosciute.
Da quel momento la sua vita coniugale entr? in uno strabiliante succedersi di tappe erotiche nel terreno che non aveva mai sondato pienamente del sesso, scoprendo di volta in volta un mondo di eccitazioni e dolore che si fondevano tra loro. Da quell'esperienza il protagonista trae un modo di poetare fatto di oscenit? e volgarit? non censurate, ma anche di dolcezza e teneri pensieri in un delicato equilibrio tra la parola e la carne nella sua espressione pura del piacere.
"Ebbe all'inizio un senso di imbarazzo o meglio di fastidio al pensiero di immaginarla tra le braccia di un altro. Il malessere si trasform? per? presto in un piacere che non conosceva, via via che le immagini prendevano corpo e si arricchivano di particolari intimi e osceni..."
(Eros Rossi, l'autore, ? lo pseudonimo col quale scrive un noto imprenditore con la passione per la scrittura)